Dal Carso alla Borgogna.
Due porte di selezione: i vignaioli del confine italo-sloveno — Carso, Collio, Brda, Vipava — e 130 vignaioli francesi indipendenti tra Borgogna, Loira, Champagne, Jura. Più di 480 etichette, scelte una a una.
Il nome viene da Porto Buso, l'antica dogana che separava la Repubblica di Venezia dall'Impero d'Austria. Un punto di passaggio, di scambio. Un confine che oggi diventa incontro: tra produttori e clienti, tra terroir e palati, tra storie e calici.
Due scuole di pensiero, due geografie. Un'unica filosofia di selezione.
Sei territori transfrontalieri dell'arco nord-adriatico — dal Carso ai Colli Orientali, da Vipava all'Istria. I vignaioli che li lavorano sono una scuola di pensiero che il confine politico non riconosce — macerati lunghi, fermentazioni spontanee, nessun compromesso.
130 vignaioli indipendenti, niente grandi maison. La profondità che giustifica il ritorno: Borgogna naturale, Loira, Champagne récoltant-manipulant, Jura, Rodano. Bottiglie che si trovano in poche enoteche d'Italia, scelte una a una in cantina.
Vini naturali, colazioni, taglieri, piatti. Tutto da piccoli produttori.
Siamo a due passi dalla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, in Viale Italia. Un ambiente raccolto, tra bottiglie e legno, dove il tempo rallenta. Aperto 7 su 7, dalle 07:00 a mezzanotte — un calice di benvenuto te lo offriamo noi.